Presentazione

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813 mieli in gara al concorso Tre Gocce d’oro 2015, analizzati da tre diversi laboratori, sottoposti ad analisi sensoriale da parte di 70 esperti iscritti all’albo nazionale, riuniti in 12 giurie.

Si tratta di un’attività intensissima che consente, ogni anno, di fare una fotografia molto realistica della situazione produttiva italiana e di indicare al consumatore attento i prodotti che eccellono per i diversi tipi e zone di produzione, quasi si trattasse di oscar e nomination.
La guida Tre Gocce d’oro raccoglie questo patrimonio e lo diffonde nei diversi formati possibili oggi, dal cartaceo al web al mobile, con tanto di georeferenziazione, per giungere in tempo reale all’apicoltore e acquistare il miele desiderato.
Per l’edizione 2015 la guida “GRANDI MIELI D’ITALIA TRE GOCCE D’ORO” si presenta ancora più ricca con la presenza di 201 Apicoltori premiati (su 356 partecipanti), 12 TRE GOCCE D’ORO, 105 DUE GOCCE D’ORO E 207 UNA GOCCIA d’ORO per mieli prodotti in ogni zona del paese e per ogni tipo di miele, dalle Alpi alle isole.
Liquido o cristallizzato, chiaro o scuro, dolce o amaro il consumatore e il gran gourmet possono veramente trovare piena soddisfazione, anche per i gusti più raffinati.
Un altro elemento importante, forse unico nel settore agroalimentare l’utilizzo del codice QR con cui vengono contrassegnati i mieli nella guida. Detto strumento, con l’utilizzo di uno smartphone e di una app scaricabile gratuitamente, consente al produttore di trasmettere al consumatore una miriade di informazioni sul prodotto nel vasetto sviluppando un percorso di tracciabilità integrale del miele e promuovendo con oggettività la caratterizzazione e la conoscenza dei mieli.
Oltre 40 mieli uniflorali e una infinità di millefiori caratteristici delle diverse aree produttive del paese costituiscono un patrimonio unico al mondo che nessuno può imitarci.
La unicità di questo strumento sta proprio nel fatto che alla conoscenza generale dei grandi mieli d’Italia associa i produttori di queste vere e proprie specialità di mieli d’eccellenza così che il curioso, il buongustaio, il turista intelligente e attento, aggirandosi per la penisola, possa trovar il miele di quel territorio e l’apicoltore che l’ha prodotto.
Il concorso Grandi Mieli d’Italia è partito 35 anni fa da Castel San Pietro Terme in provincia di Bologna per ricordare un emerito apicoltore conosciuto in tutto il mondo, Giulio Piana.
Oggi rappresenta lo strumento più qualificato ed autorevole per la valutazione dei mieli italiani, per promuovere nuova qualità dei mieli e nuovi strumenti di valorizzazione dei mieli italiani.
Un patrimonio così importante di qualità, naturalità e tipicità dei mieli italiani va promosso con tutti gli strumenti possibili nell’interesse dei consumatori e di una leva di apicoltori sempre più professionali.
Alla capacità produttiva del settore occorre associare una maggiore capacità di aggredire il mercato nazionale e quello globale.
Osservatorio Nazionale Miele, anche con questa guida intende dare il proprio contributo in tal senso.

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